Monte Tonaco - Paesaggio delle argille (Sentieri n. 455 e n. 455A)
Il Monte Tonaco rappresenta il rilievo più prominente del sistema collinare argilloso del territorio di Terricciola ed è sempre stato percepito come un punto di riferimento geografico dagli abitanti e dagli agricoltori di quest’area.
Localmente noto come “Poggio a Santone”, offre una visuale meravigliosa verso la valle del torrente Sterza e del fiume Cascina, i confini naturali del territorio comunale, dove tradizionalmente viene praticata l’agricoltura estensiva ed il pascolo.
Queste colline, che tanto contraddistinguono il panorama di Terricciola e la sua identità millenaria, vengono chiamate localmente “le biancane”.
Trovandosi nelle immediate vicinanze dell’antica “Via delle Colline”, il Monte Tonaco (169 m.s.l.m) di fatto è una cerniera tra le strade che si dirigono verso le pianure fluviali da una parte e verso i rilievi collinari di Scannicci e Pieve de’ Pitti dall’altra.
Se oggi il tipo di coltura si presenta quasi unicamente a graminacee, nei secoli scorsi e specialmente nel XVII e XVIII secolo queste terre venivano coltivate abbondantemente a lupinella e molti erano i prati per il bestiame caprino.
La “Via delle Colline” oggi presenta un aspetto decisamente secondario nel sistema della viabilità locale ma in realtà è stata una arteria stradale ed umana di primaria importanza, probabilmente già dal periodo etrusco.
Permetteva infatti il collegamento con il mare e la fascia costiera meridionale e con le importanti miniere di rame di Montecatini Val di Cecina, sfruttate quanto meno dalla fine del IV secolo a.C.
La presenza nella strada della massicciata a ciottoli, originariamente ricoperta di ghiaia, indica una secolare cura ed un accollo economico da parte di tutta la comunità, a dimostrazione della sua importanza e della sua considerazione.